Completare il giro del mondo senza mai salire su un mezzo: la storica camminata di Karl Bushby finisce dopo 28 anni

Completare il giro del mondo senza mai salire su un mezzo: la storica camminata di Karl Bushby finisce dopo 28 anni

L’ex paracadutista britannico Karl Bushby sta per completare un’impresa considerata impossibile: il giro del mondo a piedi senza mai salire a bordo di un veicolo a motore, coprendo circa 58 000 chilometri attraverso 29 Paesi. La sua spedizione, durata ventotto anni, si conclude nella città natale di Hull, dopo aver attraversato continenti, deserti, distese ghiacciate e mari a nuoto.

Partito all’età di 29 anni, l’esploratore ha imposto a se stesso una regola ferrea: muoversi esclusivamente con la forza delle proprie gambe oppure a nuoto nei tratti in cui la terraferma si interrompe. Qualsiasi scorciatoia a bordo di auto, treni, navi o aerei è rimasta severamente vietata per l’intera durata del tragitto.

Karl Bushby compie gli ultimi passi verso casa
Karl Bushby compie gli ultimi passi verso casa

Le tappe estreme della Goliath Expedition: dalle prigioni ai ghiacci dell’Artico

Il viaggio ha preso il via il 1° novembre 1998 da Punta Arenas, all’estremità meridionale del Cile. Il piano originario prevedeva di impiegare circa dodici anni con un budget iniziale di sole 280 sterline, ma le difficoltà logistiche, burocratiche e ambientali hanno più che raddoppiato i tempi della Goliath Expedition.

Lungo il cammino non sono mancati momenti critici che hanno messo a rischio la sopravvivenza stessa del viaggiatore:

  • La detenzione a Panama: l’avventuriero ha trascorso 18 giorni in una cella locale a causa di intoppi burocratici di frontiera.
  • I pericoli artici: durante l’avanzata verso nord si è trovato faccia a faccia con un orso polare e ha visto aprirsi una crepaccio nel ghiaccio direttamente sotto la propria tenda da campo.
  • Lo Stretto di Bering: nel marzo 2006 ha attraversato a piedi la distesa ghiacciata insieme a Dimitri Kieffer, venendo fermato dalla polizia russa appena sbarcato in Siberia per essere entrato nel territorio senza transitare da un valico ufficiale.

Avanzare esclusivamente con le proprie gambe, senza ricorrere ad alcun mezzo di trasporto per guadagnare terreno, impone di ripartire sempre dal punto esatto in cui la marcia è stata interrotta.

Nel 2013 la Russia ha negato l’ingresso a Bushby per cinque anni. La risposta dell’avventuriero è stata una nuova marcia a piedi da Los Angeles all’ambasciata russa di Washington, proseguita fino alla revoca del divieto. Ulteriori interruzioni sono scaturite dalla pandemia globale, dalle tensioni geopolitiche internazionali e da visti respinti, ma ogni ripartenza è avvenuta rigorosamente dalle coordinate geografiche dell’ultimo stop.

Karl Bushby attraversa il Mar Caspio
Karl Bushby attraversa il Mar Caspio

Dalla Manica a Hull: l’arrivo e i dati della spedizione

Dopo aver completato la traversata a nuoto della Manica partendo dalla costa francese lo scorso 5 ottobre, l’esploratore ha intrapreso la risalita dell’Inghilterra mantenendo un ritmo di circa trenta chilometri giornalieri lungo le strade secondarie del North Lincolnshire, lontano dal traffico autostradale.

La scheda del viaggio

I numeri registrati durante il percorso evidenziano l’entità della prova fisica e logistica affrontata nel corso di quasi tre decenni:

Parametro Dettaglio della spedizione
Data e luogo di partenza 1° novembre 1998 da Punta Arenas (Cile)
Distanza complessiva Circa 58 000 chilometri
Paesi attraversati 29 nazioni
Regola di movimento Solo a piedi o a nuoto, zero veicoli
Traguardo finale Hull, Inghilterra

Il ritorno a casa e gli affetti familiari

Ad attendere Bushby sulla costa di Dover c’era anche il regista Werner Herzog, impegnato nella realizzazione di un film documentario dedicato alla sua vita. Negli ultimi chilometri di cammino, al fianco di Karl c’è Angela Maxwell, camminatrice incontrata nel deserto del Gobi con cui ha già condiviso tratti in Mongolia, in Francia e la traversata a nuoto del Mar Caspio.

Nato a Hull nel 1969 e arruolato per undici anni nel corpo dei paracadutisti militari, Karl ritrova ora la propria famiglia. Ad attenderlo ci sono il padre Keith, il fratello, una nipotina nata mentre lui si trovava dall’altra parte del pianeta e la madre Angela, che non vede il figlio dal 2015 e che ha conservato per lui un dono per ogni Natale trascorso lontano.

L’ingresso ufficiale nella cittadina prevede l’attraversamento a piedi dell’Humber Bridge assieme ai familiari, per poi raggiungere Queen Victoria Square dove la sindaca Maria Coward accoglierà il concittadino sul palco allestito per le celebrazioni pubbliche.

💡 Una camminata di quasi tre decenni dimostra come la determinazione possa superare confini fisici e barriere burocratiche apparentemente insormontabili.

🔍 Seguire un percorso senza mai cedere all’uso di scorciatoie moderne rappresenta un test psicologico e atletico rarissimo nella storia dell’esplorazione contemporanea.

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Mi chiamo Giovanni Sarti e sono un autore italiano appassionato di spettacolo, televisione e cultura pop. Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ho iniziato il mio percorso professionale in una piccola redazione locale dell’Emilia-Romagna, dove mi sono occupato di cronaca leggera, eventi, TV e notizie dal mondo dello spettacolo.

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