Re Carlo III nei Caraibi tra feste tradizionali e richieste di risarcimento: tutti i retroscena del viaggio ufficiale senza Camilla

Re Carlo III nei Caraibi tra feste tradizionali e richieste di risarcimento: tutti i retroscena del viaggio ufficiale senza Camilla

Re Carlo III è tornato nei Caraibi per un intenso tour ufficiale che tocca Bahamas, Guyana e Antigua e Barbuda, affrontando da solo le prime due tappe prima di essere raggiunto dalla Regina Camilla. Tra rievocazioni storiche, musica tradizionale e degustazioni di distillati locali, il viaggio del sovrano britannico si trova a fare i conti con un clima diplomatico complesso, segnato dalle pressioni crescenti per scuse formali e riparazioni legate al passato coloniale e alla tratta degli schiavi.

La missione reale mette in luce la duplice veste istituzionale di Carlo III nella regione: da una parte capo di Stato riconosciuto in nazioni come le Bahamas, dall’altra leader del Commonwealth in repubbliche indipendenti come la Guyana, dove le relazioni bilaterali richiedono un delicato equilibrio tra diplomazia contemporanea e memoria storica.

Dalle Bahamas alla memoria storica: cinquantatré anni dopo l’indipendenza

Il legame personale del sovrano con l’arcipelago delle Bahamas affonda le radici nel luglio del 1973, quando un giovane Carlo di appena 24 anni rappresentò la madre, la regina Elisabetta II, durante la cerimonia di proclamazione dell’indipendenza a Clifford Park, nella capitale Nassau. In quell’occasione vide per la prima volta sventolare la nuova bandiera nazionale, mentre il Paese manteneva il monarca britannico al vertice dello Stato sotto la guida del primo premier Lynden Pindling e dell’ultimo governatore coloniale Sir John Warburton Paul.

Il ritorno a Clifford Park ha riacceso i ricordi personali del re, che ha rievocato aneddoti legati a quella notte storica, compresi i tre balli ufficiali a cui prese parte danzando con Dame Marguerite Pindling. L’arcipelago conserva inoltre un legame dinastico precedente: tra il 1940 e il 1945 il prozio Edoardo VIII, divenuto duca di Windsor dopo l’abdicazione del 1936 per sposare Wallis Simpson, vi fu inviato come governatore durante il governo di Winston Churchill.

Non riesco quasi a credere che siano passati cinquantatré anni da quando mi trovavo qui e vidi issare per la prima volta la bandiera delle Bahamas.

Durante la permanenza a Nassau, accolto dal Governatore generale Dame Cynthia Pratt e dal Primo Ministro Philip Davis, il sovrano ha aperto il proprio discorso ai giovani con l’espressione dialettale locale “I reach. Amen” (“Sono arrivato. Amen”), ha visitato la base navale della Royal Bahamas Defence Force a Coral Harbour e ha reso omaggio ai quattro caduti dell’attacco del 1980 alla motovedetta HMBS Flamingo.

La festa del Junkanoo e le tensioni sulle riparazioni coloniali

Nel corso degli eventi pubblici a Nassau, il re ha preso parte anche al Junkanoo, la tradizionale celebrazione carnevalesca bahamense animata da percussioni, balli e costumi di piume. Impugnando i tipici cowbells in metallo, Carlo III ha partecipato alle danze al ritmo del brano “Naughty Johnny”.

Re Carlo III balla al ritmo del Junkanoo
Re Carlo III balla al ritmo del Junkanoo

Accanto ai festeggiamenti, il viaggio ha riaperto questioni politiche irrisolte. Nonostante il riconoscimento pubblico delle sofferenze inflitte dalla schiavitù e il rimando alle discussioni del vertice dei Paesi del Commonwealth, realtà locali come il Bahamas National Reparations Committee continuano a reclamare dalla Corona britannica scuse ufficiali inequivocabili e indennizzi economici. Già nel 2023 Carlo III aveva autorizzato gli storici ad accedere agli archivi reali per fare chiarezza sui legami della monarchia con il commercio degli schiavi, ma il dibattito resta aperto.

La visita di Stato in Guyana tra diplomazia, ambiente e rum

La seconda tappa ha portato Carlo III a Georgetown per una visita di Stato formale, la prima dal suo precedente viaggio da Principe del Galles nel febbraio 2000. La Guyana ha scelto la forma repubblicana nel 1970 pur restando nel Commonwealth, motivo per cui ad accogliere il re all’aeroporto internazionale Cheddi Jagan è stato direttamente il presidente Mohamed Irfaan Ali, in concomitanza con il sessantesimo anniversario dei rapporti diplomatici con il Regno Unito.

A State House, il sovrano ha ricevuto una bottiglia di rum invecchiato oltre vent’anni battezzato “Royal Welcome”, realizzato appositamente per l’evento dall’azienda guyanese Banks DIH, assaggiando il distillato tra gli applausi dei presenti.

Re Carlo III assaggia il rum in Guyana
Re Carlo III assaggia il rum in Guyana

Sul piano istituzionale, il programma in Guyana unisce l’omaggio ai caduti e il confronto con le comunità indigene alla tutela ambientale. Carlo III interviene alla conferenza della Global Biodiversity Alliance, confermando l’impegno pluridecennale per la conservazione delle foreste pluviali amazzoniche della regione. Anche a Georgetown, tuttavia, il presidente Ali ha rinnovato la richiesta di passi formali sul passato coloniale, ricordando la repressione della grande rivolta degli schiavi avvenuta nella colonia di Demerara nel 1823.

Tappa del viaggio Status istituzionale
Bahamas (Nassau) Royal Visit (Carlo III è Capo di Stato)
Guyana (Georgetown) State Visit (Repubblica del Commonwealth)
Antigua e Barbuda (St. John’s) Vertice Commonwealth CHOGM e Festa d’Indipendenza

L’arrivo di Camilla e il vertice di Antigua e Barbuda

Molti osservatori hanno interpretato la presenza solitaria di Carlo III nelle prime due tappe come un segnale di distacco coniugale o istituzionale. La realtà dei fatti è ben diversa: Buckingham Palace aveva pianificato fin dall’estate la partecipazione della Regina Camilla esclusivamente ad Antigua e Barbuda, sede del vertice dei capi di governo del Commonwealth (CHOGM).

Secondo le ricostruzioni della stampa britannica, la decisione è legata alla necessità di limitare i trasferimenti aerei interni su velivoli di piccole dimensioni tra le isole caraibiche, data la nota avversione della regina per i voli frequenti. Camilla debutta così nella sua prima visita ufficiale ad Antigua con un’agenda dedicata a progetti educativi e all’emancipazione femminile.

Carlo e Camilla alle Barbados nel 2019
Carlo e Camilla alle Barbados nel 2019

La tappa finale coincide con il 1° novembre, anniversario dell’indipendenza ottenuta da Antigua e Barbuda nel 1981, e comprende la visita al porto storico di Nelson’s Dockyard, intitolato all’ammiraglio Horatio Nelson che vi prestò servizio nel Settecento. Il tour si conclude il 4 novembre, a ridosso del settantottesimo compleanno del re, al termine di un confronto serrato sulle trasformazioni future del Commonwealth, dove solo 15 dei 56 Stati membri mantengono ancora la Corona britannica al vertice delle proprie istituzioni.

📌 Il dibattito sul ruolo della monarchia nei Paesi caraibici resta uno dei temi centrali per il futuro dell’organizzazione guidata da Buckingham Palace.

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Mi chiamo Giovanni Sarti e sono un autore italiano appassionato di spettacolo, televisione e cultura pop. Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ho iniziato il mio percorso professionale in una piccola redazione locale dell’Emilia-Romagna, dove mi sono occupato di cronaca leggera, eventi, TV e notizie dal mondo dello spettacolo.

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