La Ghigliottina de L’Eredità non appartiene al format originale argentino, ma rappresenta un’invenzione al cento per cento italiana, ideata nel 2005 dall’autore Stefano Santucci per risollevare gli ascolti del preserale di Rai 1. Nonostante oggi sia il segmento più seguito della trasmissione, la dirigenza televisiva dell’epoca tentò inizialmente di bloccarne la messa in onda, ritenendola inadatta a conquistare il pubblico.
Il gioco continua a confermarsi il momento clou del programma condotto da Marco Liorni. Nella sfida del 30 ottobre, il nuovo campione Federico, un insegnante di sostegno dallo stile originale ed esuberante, ha dominato l’intera gara prima di arrendersi all’ultimo indizio proprio davanti alla parola finale. La tensione della prova decisiva si è intrecciata con le dinamiche interne dello studio, dove l’attenzione si è spostata anche sulle novità del cast.
Il retroscena in studio: le prove del nuovo balletto delle Professoresse
Oltre alla sfida tra i concorrenti, a tenere banco durante la puntata è stato il continuo scambio tra Liorni e le Professoresse, le new entry Ofelia e Marta. Le due ballerine si esibiscono da tempo con i medesimi passi, pur avendo a disposizione una nuova coreografia che tarda a debuttare sul palco.
Con Le Professoresse si ride ma si piange anche.
Il conduttore ha punzecchiato le due protagoniste sulle lunghe prove necessarie per mandare in scena lo stacchetto, giudicato particolarmente complesso dalle stesse ballerine. Questa attesa prolungata contribuisce a mantenere viva la curiosità dei telespettatori, in attesa di scoprire se il risultato sarà all’altezza delle aspettative create in puntata.
Il no dei vertici Rai e l’intuizione notturna di Stefano Santucci
Molti spettatori sono convinti che la prova finale sia un elemento ereditato dal format originario, ma la realtà produttiva racconta un percorso del tutto differente. Il quiz debuttò sugli schermi italiani basandosi sul format argentino El Legado, privo della fase finale a indizi incrociati che oggi tutti conoscono.
Tre anni dopo il debutto, nel 2005, la trasmissione registrò un calo di consensi che rese indispensabile un cambiamento radicale della scaletta. Fu allora che l’autore Stefano Santucci, traendo spunto dalla manche conclusiva del quiz Tira e Molla, sviluppò in una notte di lavoro la struttura basata su cinque coppie di parole da scegliere progressivamente per arrivare al vocabolo nascosto.
La nuova prova non sembra in grado di rivitalizzare il preserale di Rai Uno.
La dirigenza Rai espresse una forte contrarietà formale tramite una nota interna, bocciando inizialmente la proposta dell’autore. A cambiare le sorti del progetto fu il supporto determinante di Amadeus, allora alla guida della trasmissione, che decise di puntare con decisione sulla novità fino al debutto ufficiale nel settembre del 2005.
Evoluzione del format tra Argentina e Italia
La trasformazione apportata dalla redazione italiana ha modificato in modo permanente l’identità del quiz rispetto alla versione originale sudamericana, creando uno standard televisivo duraturo.
| Versione | Caratteristiche della struttura |
|---|---|
| Format originale argentino | Nato con il titolo El Legado, privo del meccanismo a coppie di parole nella fase finale. |
| Adattamento italiano (2005) | Introduzione de La Ghigliottina con montepremi a dimezzamento e singola parola misteriosa. |
💡 Segui ogni sera la sfida finale su Rai 1 per scoprire se i concorrenti riusciranno a collegare tutti i cinque indizi senza dimezzare il montepremi.
👇 Racconta nei commenti la tua parola preferita indovinata durante le ultime edizioni del gioco.
