Una battaglia legale per il riconoscimento di paternità ha travolto la famiglia di Max Giusti dopo le rivelazioni di Lisa Maria Cetorelli, 45 anni, la quale afferma di essere la sorella segreta del conduttore televisivo. A supporto della sua tesi ci sarebbe l’esito di un esame genetico effettuato il 23 luglio presso l’Università di Tor Vergata a Roma, che avrebbe confermato la parentela biologica con Gianfranco Giusti, padre 83enne del presentatore.
La vicenda, portata alla luce attraverso un’intervista rilasciata al settimanale DiPiù, non riguarda soltanto una richiesta formale di accertamento dello stato di figlio, ma rivela una complessa frattura personale dopo anni di frequentazione confidenziale. Tra legami taciuti, test scientifici e aule di tribunale, la vicenda solleva questioni delicate sui diritti anagrafici e sulle dinamiche relazionali interne alla famiglia.
Max Giusti
Dalle origini alla conferma scientifica: chi è Lisa Maria Cetorelli
Lisa Maria Cetorelli vive a Milano, dove gestisce un’attività commerciale nel settore dell’abbigliamento vintage. A crescerla con il proprio cognome è stato Domenico Cetorelli, che l’ha riconosciuta formalmente alla nascita garantendole una regolare figura paterna legale.
Soltanto diversi anni più tardi la donna ha appreso una verità differente grazie alle confidenze della nonna materna. La nascita sarebbe avvenuta a seguito di una relazione extraconiugale tra la madre e Gianfranco Giusti, padre biologico mai registrato sui documenti civili.
Spinta dalla volontà di verificare la propria storia genetica, Lisa ha deciso di richiedere un riscontro medico incontrovertibile:
- Il prelievo biologico: eseguito il 23 luglio presso i laboratori dell’Università di Tor Vergata.
- Il responso del test: l’esito scientifico ha accertato la compatibilità biologica tra la donna e l’anziano genitore del presentatore.
- L’azione in tribunale: mancando l’atto spontaneo, la 45enne ha depositato formale istanza per ottenere l’attribuzione del cognome paterno.
Verità genetica contro certezza anagrafica
Mentre l’opinione pubblica spesso confonde la conferma del legame di sangue con l’immediata variazione dello stato civile, la legge italiana richiede un passaggio giudiziario stringente. Un esame genetico positivo non modifica automaticamente l’atto di nascita senza un decreto o una sentenza emessa dalle autorità competenti.
Un test genetico positivo non attribuisce automaticamente il cognome: il riconoscimento legale richiede sempre una pronuncia giudiziaria o un atto formale dinanzi all’ufficiale di stato civile.
Proprio per colmare questo vuoto burocratico la donna ha deciso di rivolgersi alla giustizia ordinaria, aprendo una causa che ora attende il verdetto definitivo dei magistrati.
Il retroscena privato: anni di vicinanza prima della rottura
A rendere singolare il caso è il fatto che i due diretti interessati non fossero affatto due estranei. I primi contatti tra Max Giusti e Lisa risalgono a circa venticinque anni fa, quando la donna aveva vent’anni.
Negli anni successivi la vicinanza tra i due si sarebbe trasformata in un’abitudine consolidata. Lisa assisteva agli spettacoli del comico e presentatore, mentre lui la introduceva regolarmente nella propria cerchia definendola apertamente come sua sorella, tanto che il figlio della donna era solito chiamarlo “zio Max”.
Ci sentivamo, ci vedevamo, lui veniva a trovarmi, io andavo ai suoi spettacoli e mi presentava a tutti come sua sorella.
La situazione ha iniziato a incrinarsi quando la donna ha manifestato la volontà di ufficializzare la discendenza per via anagrafica. In un primo momento, il presentatore avrebbe suggerito cautela, incoraggiandola a incontrare sua madre Anna, colloquio poi svoltosi senza apparenti frizioni.
Dalla richiesta del cognome al silenzio in tribunale
L’equilibrio familiare si è spezzato definitivamente nel corso del 2024, nel momento esatto in cui Lisa Maria Cetorelli ha formalizzato l’avvio della causa civile per ottenere il riconoscimento legale e il cognome del padre Gianfranco Giusti.
In seguito a questa decisione formale, le comunicazioni tra i due si sono interrotte del tutto. La donna ha riferito con amarezza l’improvviso allontanamento del fratello, mentre da parte dell’attore e showman non è giunta finora alcuna dichiarazione o commento pubblico sulla vicenda.
| Elemento | Dettaglio del caso |
|---|---|
| Protagonisti principali | Max Giusti, Lisa Maria Cetorelli, Gianfranco Giusti |
| Sede esame genetico | Università di Tor Vergata (Roma) |
| Data del prelievo | 23 luglio |
| Obiettivo legale | Riconoscimento di paternità e acquisizione del cognome |
| Stato attuale del contenzioso | Fascicolo pendente dinanzi al tribunale competente |
💡 Le dispute sullo stato civile mettono spesso in luce come le vicende personali possano complicarsi quando si passa dal riconoscimento affettivo agli atti giudiziari.
🔍 Il responso finale spetterà ora ai giudici, chiamati a valutare gli esiti peritali per definire l’assetto anagrafico definitivo della famiglia Giusti.
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