Il plesso scolastico Branciforti di Leonforte è stato chiuso con un’ordinanza contingibile e urgente per consentire verifiche approfondite dopo l’avvistamento e l’isolamento di un roditore all’interno dell’edificio. La misura precauzionale, adottata dal sindaco Piero Livolsi, mira a garantire la piena sicurezza igienico-sanitaria delle aule prima del rientro degli studenti. Nonostante i primi sopralluoghi abbiano dato esito negativo, la decisione è arrivata per scongiurare qualsiasi rischio e rispondere a un malcontento che attraversa l’intera cittadina.
Le ispezioni condotte nella serata precedente non avevano evidenziato la presenza stanziale di animali infestanti, ma l’esemplare individuato poche ore prima ha spinto l’amministrazione a sospendere le attività didattiche. Secondo le ricostruzioni fornite dal primo cittadino, l’animale potrebbe essere fuggito all’esterno attraverso alcune finestre rimaste aperte, ma l’episodio riaccende una questione rimasta finora irrisolta.
Controlli e misure precauzionali al plesso Branciforti
La sospensione delle lezioni si è resa indispensabile per permettere un ciclo completo di ispezioni igienico-sanitarie e accertare che i locali siano del tutto privi di vettori di contaminazione. L’amministrazione comunale ha annunciato che ogni decisione sui tempi di riapertura dipenderà esclusivamente dall’esito di questi rilievi tecnici.
Al fine tutelare la salute dei nostri bambini e di rasserenare le famiglie, e comunque garantire la certezza di assenza di roditori nei locali scolastici il plesso Branciforti domani rimarrà chiuso.
L’intervento mira ad azzerare il margine di incertezza prima che bambini e personale scolastico varchino nuovamente la soglia dell’istituto. Tuttavia, l’evento avvenuto tra le mura scolastiche non appare isolato, ma si inserisce in una serie di criticità già segnalate sul territorio urbano.
L’interrogazione consiliare e le cause del degrado
Nelle scorse settimane, il gruppo consiliare di opposizione Leonforte ai leonfortesi aveva depositato un’interrogazione formale per denunciare una proliferazione anomala di roditori in diversi quartieri, sia centrali che periferici. I consiglieri comunali Angelo Calì e Luca Di Leonforte avevano sollecitato un intervento radicale, parlando di un fenomeno con impatti diretti su igiene pubblica e decoro.
I fattori di rischio segnalati sul territorio
L’opposizione ha evidenziato diverse carenze strutturali che favoriscono l’habitat ideale per la proliferazione dei roditori:
- Presenza diffusa di immobili abbandonati e fabbricati in rovina mai messi in sicurezza.
- Carenze manutentive lungo i tratti della rete fognaria comunale.
- Interventi discontinui nella pulizia e nel diserbo delle aree pubbliche.
Non cerchiamo polemiche, ma soluzioni concrete e un piano di intervento serio, efficace e continuativo.
| Elemento analizzato | Stato degli interventi |
|---|---|
| Plesso Branciforti | Chiusura temporanea e ispezioni straordinarie in corso |
| Rete fognaria urbana | Carenze manutentive segnalate con richiesta di piano continuativo |
| Fabbricati fatiscenti | Monitoraggio richiesto per prevenire focolai di proliferazione |
La gestione dell’emergenza al plesso scolastico rappresenta ora il banco di prova per verificare l’efficacia delle azioni intraprese dal Comune, mentre la cittadinanza attende il calendario delle bonifiche ambientali.
💡 La tutela igienico-sanitaria negli istituti scolastici richiede trasparenza e piani di derattizzazione costanti nel tempo.
🔍 Lascia la tua opinione nei commenti: ritieni che le misure adottate finora siano adeguate alla situazione?
👇 Condividi questo articolo con altri residenti per restare aggiornato sulle verifiche e sulla riapertura della scuola.
