Ritorno al futuro Parte III: Il triplo cameo nascosto al minuto 27:50

Ritorno al futuro Parte III: Il triplo cameo nascosto al minuto 27:50

Anche a 36 anni di distanza dal terzo (e ultimo) capitolo, Ritorno al futuro rimane una delle saghe cinematografiche più amate in assoluto. Non sono pochi i fan che rivedono le avventure del viaggio nel tempo almeno una volta all’anno, non solo per il loro valore di intrattenimento, ma anche perché nei tre film ci sono sempre nuovi dettagli da scoprire. Così, nel film d’apertura della trilogia, una futura star di «Titanic» ha interpretato quasi inosservata il suo primissimo ruolo, mentre nella seconda parte si può ammirare un’intera vetrina piena di easter egg. Ormai leggendarie sono anche le numerose apparizioni speciali (spesso musicali): da una leggenda del rock’n’roll nel primo capitolo fino a una band di culto assoluto nel terzo capitolo.

Questo articolo si concentra proprio su un cameo presente in Ritorno al futuro Parte III, ma che non ha nulla a che fare con la musica, bensì con il genere cinematografico che il film di grande successo parodia in modo affettuoso:

Zurück in die Zukunft III
Ritorno al futuro Parte III

Infatti, dopo che Marty McFly (Michael J. Fox) e Doc (Christopher Lloyd) sono stati catapultati prima negli anni ’50 e poi nell’allora futuro dell’anno 2015, nel terzo capitolo atterrano nel 1885, proprio nel cuore del selvaggio West. Di conseguenza, il film è pieno di riferimenti alla ricca storia del cinema western, che vanno ben oltre il fatto che Marty si presenti ai suoi antenati con il nome di Clint Eastwood.

Al minuto 27 e 50 secondi si verificano contemporaneamente ben tre (!) apparizioni cameo, che dovrebbero risultare particolarmente interessanti per gli appassionati più sfegatati del western. Quando Marty entra in un saloon, incontra tra gli altri tre cowboy anziani seduti a un tavolo, intenti a bere e a fare qualche commento beffardo. Quello che molti probabilmente non sanno: i tre erano veri e propri veterani del cinema western, che erano apparsi in capolavori del genere tipicamente americano.

Dub Taylor ha preso parte a oltre 250 (!) produzioni nel corso della sua carriera, tra cui anche la pietra miliare cruda di Sam Peckinpah, «Il mucchio selvaggio». Harry Carey Jr., a sua volta, ha interpretato probabilmente il suo ruolo più noto al fianco di John Wayne nel classico di John Ford «Sentieri selvaggi». Anche Pat Buttram ha fatto parte di diversi film western: negli anni ’40 è apparso, tra le altre cose, come spalla del «cowboy cantante» Roy Rogers.

Mi chiamo Giovanni Sarti e sono un autore italiano appassionato di spettacolo, televisione e cultura pop. Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, ho iniziato il mio percorso professionale in una piccola redazione locale dell’Emilia-Romagna, dove mi sono occupato di cronaca leggera, eventi, TV e notizie dal mondo dello spettacolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *