A Taos, nel New Mexico, negli Stati Uniti, l’architetto Michael Reynolds, 81 anni, ha trascorso decenni a sviluppare un’idea che sfida la costruzione tradizionale: trasformare pneumatici usati, lattine e bottiglie in case capaci di sfruttare le risorse naturali.
La sua proposta, nota come Earthship, cerca di ridurre la dipendenza dai servizi convenzionali attraverso propri sistemi di elettricità, raccolta dell’acqua piovana e coltivazione di cibo.
Come è nato il progetto delle case ecologiche
L’iniziativa è iniziata dopo che Reynolds si è laureato in Architettura presso l’Università di Cincinnati nel 1969. Preoccupato per l’accumulo di rifiuti e per le difficoltà di accesso ad alloggi a prezzi accessibili, ha iniziato a sperimentare con elementi che normalmente finivano tra gli scarti.
La sua prima innovazione è stata un blocco costruito con lattine vuote di acciaio e stagno, unite con filo metallico. Nel 1973 ha ottenuto un brevetto relativo a uno di questi componenti e ha continuato a perfezionare i suoi progetti nei decenni successivi.
Earthship
Le prime costruzioni di Reynolds erano molto più semplici di quelle attuali. Nel corso del tempo, ha incorporato pneumatici riempiti di terra compattata per costruire muri robusti che aiutano anche a regolare la temperatura interna.
L’idea consiste nello sfruttare materiali abbondanti e ridurre i rifiuti. L’organizzazione descrive questi componenti come «muri strutturali, portanti e di contenimento realizzati in terra battuta rivestita con pneumatici riciclati rinforzati in acciaio».
Anche le lattine e le bottiglie di vetro possono far parte dei muri. In quest’ultimo caso, vengono integrate con materiali leganti e possono creare effetti decorativi che lasciano filtrare la luce.
Come funzionano le case Earthship
Le case Earthship sono progettate per sfruttare materiali naturali e riciclati, oltre a fonti di energia rinnovabile. Secondo il concetto sviluppato da Reynolds, la costruzione è organizzata attorno a sei principi: uso di materiali riciclati e naturali, riscaldamento e raffrescamento passivo, generazione di energia solare o eolica, produzione di cibo, raccolta dell’acqua e trattamento delle acque reflue.
- I pannelli solari consentono di generare elettricità.
- L’orientamento delle finestre e la massa termica delle pareti aiutano a trattenere il calore. Alcuni modelli incorporano anche tubi interrati per favorire il raffrescamento naturale.
- L’acqua piovana viene raccolta dal tetto e immagazzinata in cisterne per la successiva filtrazione.
- Le serre annesse consentono di coltivare alimenti come pomodori, peperoni, cetrioli ed erbe aromatiche.
Quanto costa costruire una casa Earthship negli Stati Uniti e dove si possono trovare
Il prezzo dipende dal modello, dalle dimensioni, dalla posizione e dalle caratteristiche di ciascun progetto. L’organizzazione ha pubblicato questi valori di riferimento iniziali (è necessario verificare cosa include ciascun preventivo finale):
Tra i modelli citati figurano Refuge ed Encounter, con un valore di riferimento di circa 3.767 dollari al metro quadrato [350 dollari per piede quadrato]; il modello Unit, a circa 4.305 dollari al metro quadrato [400 dollari per piede quadrato]; e la Global Earthship, a circa 4.575 dollari al metro quadrato [425 dollari per piede quadrato].
Vale la pena notare che il progetto, nato nel New Mexico, ha superato i confini degli Stati Uniti ed è arrivato in Francia, Germania, Messico e Canada.

